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costo 110 Euro

4 ore lps training
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costo 110 Euro

CORSO 4° LIVELLO- LPS TRAINING - M14

In questo corso vengono affrontati aspetti relativi all'interazione uomo-ambiente.

 

In particolare si affronta la condizione di controllo che lo spazio e le dimensionei delle cose che ci appartengono o che fanno parte del nostro quotidiano, possono condizionarci a tal punto da farci cambiare strada, percorso e idee. 

 

​Non dobbiamo dimenticarci che come esseri umani siamo contenitori in movimento (conteniamo materia e idee, pensieri e modelli) e che interagiamo costantemente con lo spazio, il volume, la dimensione e le densità. 

FASE 4 

lps training

FASE 4

metodo lps training himan research 2022


Come di consuetudine ti abbiamo inserito per l'ultima volta lo schema di LPS TRAINING per consentirti di vedere fin dove siamo giunti.

 

Con questa fase, cioè la FASE 4, sei giunto al termine del percorso e hai appreso tutte quelle dinamiche necessarie a conoscere il metodo.

 

Hai appreso un ABECEDARIO che ti servirà per comprendere le dinamiche del comportamento, del pensiero. Ma non è ancora finita.

 

Adesso entriamo nel mondo DIMENSIONALE e SPAZIALE, certamente affascinante e pieno di polvere, quello che noi chiamiamo L'OVVIO. Questa polvere la tireremo via insieme per farti vedere alla luce del sole, cosa si nasconde dietro l'abitudine.

 

Se sei pronto, andiamo avanti.  

 

AREA DIMENSIONALE 

Quanto le forme e le dimensioni, interagiscono con la comunicazione spaziale dell’uomo, e le loro influenze caratterizzanti possono modificare gli aspetti del pensiero e del nostro comportamento?

 

AD – AREA DIMENSIONALE

 

Le costanze percettive partono da un punto fermo: noi modifichiamo al modificare degli eventi esterni!

L’ambiente esterno può determinare un cambiamento della nostra percezione relativamente agli oggetti che conosciamo (IQ), ma che assumono o possono assumere diverse caratteristiche interpretative e di contenuto, sia in termini logici che percettivi.

 

La nostra libertà è legata al pensiero dimensionale perchè non potremmo mai vivere in una società bi-dimensionale. Partecipiamo alla modifica dimensionale ricollocando forme e dimensioni secondo le nostre esigenze o desideri, allargandole, dilatandole, rendendole più piccole, infinitesimamente più piccole, tanto da nascondervi le nostre cose come fossero scatole numerate.. Tutto questo è percezione geometrica, e il pensiero elabora, sviluppa e riconosce in dimensioni e forme la nostra esigenza i comportamento.

 

Viviamo quotidianamente in mezzo a volumi e ogni cosa che ci accade, in generale oltre il 70% della nostra comunicazione, interagisce proprio con questa dimensione.

Viviamo e lavoriamo dentro le scatole, usiamo le scatole emozionalmente per proteggerci, scatole dove viviamo meglio che in altre.

Spesso le dimensioni determinano il nostro benessere, serenità e stati d’animo. Influenzano il nostro comportamento e ci restituiscono stimoli sui quali modifichiamo il nostro D o il nostro B.

MODELLO DI GEOUT

 

Per definizione GEOUT, prevede 5 orizzonti di impatto ambientale, quali:

 

·         Orizzonte Mono - dimensionale

·         Orizzonte Bi - dimensionale

·         Orizzonte Tri - dimensionale

·         Orizzonte Sistemico

·         Orizzonte Misto

 

Ogni tipologia di visione e percezione delle cose, ha un proprio asse o orizzonte che viene identificato attraverso la geometria di base.

Secondo LPS TRAINING esistono 5 livelli di orizzonti dimensionali.

 

GLI IMPATTI

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Un esempio dell'impatto dimensionale delle cose che ogni giorno fanno parte del nostro quotidiano. Il 30% di queste sono in grado di condizionare il nostro pensiero e le nostre abitudini, senza che noi possiamo rendercene conto. 

Sono continui segnali che ci arrivano e il nostro cervello riconosce solo quelli che possono essere un'opportunità o un pericolo, classificandole in aree sicure e meno sicure. La realtà è che il condizionamento dimensionale avviene per forma subliminale.

 

 

 

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OZ1 - Orizzonte dimensionale 

E’ una visione appiattita delle cose. Secondo la prospettiva diretta, cioè frontale, non vedremo le altezze e le forme, ma semplicemente un orizzonte senza forme. In questa fase è molto ridotta e confusa la nostra capacità di acquisizione delle informazioni. La mono-dimensionale è un piano molto impuro e difficilmente analizzabile essendo carente di punti di riferimento dimensionali. In questa fase, non siamo in grado di riconoscere esattamente “il senso logico” dell’immagine o del segnale. Definita semplicemente retta o tracciato, è identificabile da un punto iniziale ad un punto finale.

 

OZ2 - Orizzonte bi-dimensione

E’ una visione FORMALE delle cose. Iniziamo ad identificare le forme ma non siamo in grado di distinguerle. Quando in questo caso parliamo di visione formale intendiamo l’identificazione dell’immagine assolutamente generica. Generica in quanto ne conosciamo l’occupazione della sua superficie, in quanto non siamo ancora in grado di collocarla ed identificarla per il suo volume.

 

OZ3 - Orizzonte tri-dimensionale

Le forme appaiono secondo la loro reale consistenza. In questa fase riusciamo ad identificare i volumi delle cose. Avendo esse larghezza, altezza, profondità, assumono la consistenza della tri-dimensione geometrica. In questa fase, si svolge buona parte di tutta la nostra comunicazione, infatti ci fermiamo qui per ogni forma di analisi sia degli spazi, degli ambienti, delle dimensioni e dei volumi. Questa dimensione è per noi più che sufficiente per stabilire ed identificare le relazione tra noi e le cose. Ma non basta.

 

OZ4 - Orizzonte sistemico

E’ una visione INTERNA delle cose. Abbiamo la certezza della visione tridimensionale (es. della piramide). Questa fase ci consente di analizzare la profondità visibile. Una volta identificato i livelli di analisi, abbiamo davanti la creazione dello spazio dimensionale all’interno della dimensione stessa, concetto sistemico che abbiamo già visto negli esempi del BASIC 1. L’orizzonte sistemico, ci consente di avere il dato certo, cioè sapere con esattezza il contenuto dell’informazione non limitandoci ad una visione esterna, pertanto evitando di cadere in errore.

 

OZ5 - Orizzonte misto

E’ la visione distorta delle informazioni visive che unisce le dimensioni e gli orizzonti creando interazione e reazione degli elementi. L’orizzonte di questo tipo è presente in molte azioni e dinamiche giornaliere, azioni che identifichiamo con l’errore interpretativo (spesso accade nei disegni dei bambini che non contestualizzano le singole dimensioni degli oggetti in funzione del disegno generale, dando singole interpretazioni alle forme e dimensioni).

 

ORIZZONTI DIMENSIONALI E LE DISTANZE 

Gli orizzonti GEOUT, prevedono le profondità, che sono da intendersi distanze tra le cose. Le distanze, in questo caso riferite all’ambiente, oltre che essere un riferimento tra noi e le cose, sono il rapporto tra noi + le cose + altre cose + altre cose.

 

RDL - Distanza reale

E' l’effettiva distanza tra due o più punti (es. tra un punto A e un punto B ci sono 3 km).

 

RPL - Distanza percepita

E' quello che crediamo che sia l’effettiva distanza tra due o più punti (es. tra un punto A e un punto B ci sono 3 km, ma secondo noi ve ne sono 2,8 o 4,2).

 

RVL - Distanza calibrata

E' la distanza reale che ci occorre per la creazione di una azione (es. tra un punto A e un punto B ci sono 3 km, ma modifichiamo la distanza secondo le nostre necessità o desiderio).ri.)

FASE 4

ultima fase la 4 del metodo lps training human research

L'immagine che vedi riguarda la FASE 4.

E' stato estrapolata questa immagine dal metodo che hai visto precedentemente,  in modo tale che tu possa visualizzare subito dove ci troviamo. Va bene?

 

Questa è la parte finale del metodo LPS TRAINING e tratteremo il rapporto spazio-dimensione.

 

 

 

PRINCIPIO DI ANALISI SOCIALE

 

 

Ogni dimensione nasce in funzione di un'altra ed esiste per forma estetica, geometrica, solida. Le dimensioni sono aree piccole e grandi, aperte o chiuse, ma tutte costruite da noi stessi su noi stessi al fine di rendere “pratica” e “su misura” l’esistenza. Ogni cosa è pensata in funzione ad un utilizzo ed ai fattori di condizionamento che da esso ne derivano, finalizzati ad un preciso scopo e interrelazione tra gli elementi in esso contenuti. Noi siamo convinti di sceliere il dove e il come occupare qualcosa. Facciamo l'esempio della nostra casa.

 

Dove vive la maggior parte delle persone?

All'interno di ambienti non creati da loro, ma adattati quanto più possibile alle loro esigenze.

 

 

Abbiamo l'auto giusta o quella che abbiamo in mente?

La nostra casa è esattamente come avremmo voluto fosse?

Magari un bagno più ampio? Il soggiorno disposto in altro modo?

Avremmo voluto più finestre o magari locali disposti diversamente?

 

 

 

Se non abbiamo le possibilità, dobbiamo accontentarci...

 

 

 

A CHI E' INDIRIZZATO QUESTO CORSO?

 

Questo corso definisce il percorso di LPS TRAINING.

 

COSA POSSO FARE O OTTENERE DA QUESTO CORSO?

 

Con lo studio delle espansioni presenti, come ad esempio il modello di Geout, entriamo nell'analisi dimensionale attraverso l'identificazione di tutti i canali che identificano lo spazio-dimensione.

Questo tipo di approfondimento è importante in quanto identifica le corrette relazioni spaziali e dimensionali che sono presenti costantemente nella nostra vita privata e professionale, consentendoci di capire in profondità alcune azioni, comportamenti e modi di pensare.

 

 

 

Tipologia dei partecipanti:

 

 


 

 

 

Questo corso è prevalentemente:

 

 


 


Durata corso: 4 ore

Partecipanti previsti: 20 max

Materiale didattico fornito: si

Coffe break: incluso

Attestato di frequenza: si

Formatore delegato: autorizzato LPS

 


 

​La registrazione dei partecipanti avviene 10 minuti prima dell'inizio del corso.

​Per ulteriori informazioni puoi contattare direttamente la nostra segreteria: info@lpstraining.it

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metodo di formazione lps training

costo 110 Euro

CORSO 4° LIVELLO- LPS TRAINING - M15

LE DUE AREE DIMENSIONALI 

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ADATTAMENTO

Il nostro adattamento quotidiano comporta inevitabilmente la modifica delle esigenze e molto spesso, circa il 70%, si tratta di adattamento automatico: avviene presindendo dalla nostra volontà o pensiero razionale.

 

Se pensiamo che ogni luogo che frequentiamo, ogni spazio o volume è connesso con altri, spesso in modo estetico, funzionale, strategico. 

 

L'ambiente dove viviamo è uno dei luoghi fondamentali per la costruzione della nostra capaità di valutazione e comprensione delle cose. 

 

 

 

LE DIMENSIONI APERTE

 

DAA - Azione attiva

Con il nostro comportamento cambiamo modifichiamo, spostiamo oggetti e volumi al fine di trarne beneficio.

 

DAV1 - Azione attiva volontaria

Abbiamo volutamente pensato prima di produrre l’azione, di modificare il percorso ambientale con lo spostamento dell’ostacolo (qui abbiamo preventivamente pensato di effettuare una variazione ambientale).

 

DAI1 - Azione attiva involontaria

Abbiamo prodotto l’azione senza calcolare la seggiola come potenziale ostacolo e, durante il percorso, ci siamo resi conto dell’ostacolo stesso, tale da impedirci di proseguire senza necessariamente apportare modifiche spaziali. Aggirando la seggiola, ma lasciandola sul percorso per poi riequilibrare il nostro percorso verso il punto prestabilito. L’ostacolo che abbiamo spostato, occupa un nuovo spazio e una nuova interazione ambientale (la variazione ambientale si è resa necessaria). 

 

Fino ad ora abbiamo visto il significato di una azione attiva, cioè il nostro coinvolgimento diretto e ragionato nell’impatto ambientale in grado di modificare gli scenari e riportarli ad un nuovo e personale equilibrio legato alle nostre esigenze. Delle dimensioni aperte, fanno parte anche le dinamiche denominate:

 

DPP - Azione passiva

Il nostro comportamento non cambia e non modifica l’ambiente, in quanto riteniamo non necessiti di nuovi scenari.

 

DAV2 - Azione passiva volontaria

Non modifichiamo l’ambiente volontariamente. Per giungere dal punto A al punto B, la nostra azione non produce nessun tipo di modifica di forma volontaria, quindi nel caso della prima immagine, aggiriamo la seggiola e riequilibriamo il percorso fino al punto B.

 

DAI2 - Azione passiva involontaria

Non modifichiamo l’ambiente involontariamente. In questo caso procediamo come DAV2 e non ci sono elementi e condizionamenti subiti tali da modificarne gli scenari ambientali verso il nostro punto di destinazione.

 

AZIONI

 

L'azione, può essere attiva o passiva, in sostanza possiamo decidere di svolgere una azione in forma consapevole o subirla e comportarci di conseguenza.

 

Le dimensioni aperte quindi, comprendono le nostre azioni globali e rientrano nelle dinamiche del comportamento che mettiamo in atto quando “viviamo” una condizione strettamente legata all’ambiente nel quale questa condizione si è verificata. Parlare di relazioni ambientali, significa stabilire il concetto di relazione tra le cose che ci circondano e noi stessi. In particolare, si fa riferimento all’interazione consapevole o meno che intercorre tra il nostro modo di comportarci in funzione degli ambienti e degli spazi che occupiamo.

 

Il concetto di relazione ambientale è da riferirsi al resto di noi, indipendentemente dalle nostre volontà. Misura il livello di relazione che abbiamo tra l’ambiente e i livelli di comunicazione che riusciamo a sviluppare. Se provassimo a monitorare da diversi punti di vista il nostro quotidiano scopriremmo che avremmo a che fare in continuazione con l’interazione di oggetti, forme e dimensioni che determinano il nostro comportamento (non parliamo di persone, ma di oggetti!).

Può accadere che il nostro cervello sviluppi una comunicazione sfalsata tra i livelli percettivi, in particolare attribuisce dei contenuti alle immagini che riceviamo dall’ambiente, spesso false.

 

Talvolta, e per talune dinamiche, l’identificazione delle forme è corretta, e altre volte non è applicata nella giusta sequenza.

 

Uno degli aspetti più evidenti, è quello di processare un immagine secondo la definizione errata del suo significato.

 

Es. Per spostarci da un punto all’altro della nostra casa, dall’ingresso verso la credenza, in fondo alla parete, possiamo intervenire consapevolmente sul percorso, modificandolo (sia in modo volontario che involontario).

 

 

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FASE 4

Se nel percorso abbiamo di fronte una sedia, che di per sé e per altri motivi essendo posizionata lì non costituisce un ostacolo, può diventarlo se decidessimo di cambiare il percorso.

 

Nel primo disegno in alto, aggiriamo l’ostacolo non modificando il punto B (rimane fermo il nostro punto di arrivo e l’ambiente non ha subito modifiche spaziali e dimensionali).

 

Nel disegno successivo, il percorso viene modificato come del resto il suo ambiente, in quanto abbiamo applicato una modifica degli elementi ambientali (abbiamo modificato lo spazio occupato, non la dimensione dell’oggetto) che abbiamo ritenuto necessaria al fine del raggiungimento del nostro scopo.

In entrambi i casi abbiamo agito volontariamente, cioè per scelta di necessità o desiderio, il tutto finalizzato a giungere al punto B, quello della credenza. In questo modo, avremo attivato due dinamiche facenti parte di quello che LPS chiama azione attiva.

 

 

 

 

A CHI E' INDIRIZZATO QUESTO CORSO?

 

Questo corso è indirizzato a chiunque svolga una normale forma di comunicazione, sia in ambito personale professionale.

 

 

COSA POSSO FARE O OTTENERE DA QUESTO CORSO?

 

Con le nuove espansioni di LPS TRAINING in particolare il modello di Geout.

 

 

 

Questo corso è prevalentemente:

 

 


 

 

 

Tipologia dei partecipanti:

 

 


 


Durata corso: 4 ore

Partecipanti previsti: 20 max

Materiale didattico fornito: si

Coffe break: incluso

Attestato di frequenza: si

Formatore delegato: autorizzato LPS

 


 

​La registrazione dei partecipanti avviene 10 minuti prima dell'inizio del corso.

​Per ulteriori informazioni puoi contattare direttamente la nostra segreteria: info@lpstraining.it

Ultimato questo corso si accede al MODULO 16 del 4° livello

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4 ore lps training
metodo di formazione lps training

costo 110 Euro

CORSO 4° LIVELLO- LPS TRAINING - M16

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LE AREE DIMENSIONALI

Noi siamo dei volumi e occupiamo spazio.

Noi abbiamo solo due modelli di vita: il primo è in orizzonatle e il secondo in verticale.

 

Se ogni mattina vai in ufficio e lavori al secondo piano, coprirai delle superfici orizzontali uscendo di casa: macchina, parcheggio.

Poi salirai in ascensore sino al tuo ufficio e continuerai una vita orizzontale o verticale se per necessità dovrai spostarti dal tuo piano a quello inferiore o superiore.

 

Per esplorare il mondo infatti produciamo spostamenti che vanno da pochi chilometri giornalieri, a tanti..

Se fossimo in assenza di variabili ambientali, ridurremmo del 90% le nostre azioni.

 

 

 

 

AREA DIRETTA - AD1

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Il nostro mondo e la nostra esistenza di colloca al 97% nell'AD1.

L'importanza che riveste l'esplorazione e lo studio di questo spazio-volume è molto importanteb e addirittura determinante pe qualsiasi livello di comunicazione sociale e negoziale.

AREA DIRETTA - AD 1

È lo spazio che ci caratterizza più personalmente di altri spazi, in quanto si riferisce alla nostra fisicità ambientale, e si riferisce non tanto alla nostra occupazione dello spazio in funzione di una possibile comunicazione verso gli altri, piuttosto il nostro senso di occupazione in funzione delle cose che possiamo incontrare non strettamente legate al modello volontario di comunicazione.

 

Es. Di quanto spazio abbiamo bisogno per svolgere le nostre funzioni? Per mangiare? Per studiare o per i nostri hobby? Quanti mq. deve avere la nostra casa, e qual'è il limite minimo oltre il quale rischiamo di modificare il nostro benessere?

 

 

AD1 = area dimensionale Personale che comprende lunghezza, altezza, profondità.

 

Es. Dobbiamo immaginare un ambiente, magari la nostra casa, e pensare che il 90% degli oggetti è collocato in AD1. Di questo 90%, solo il 20% è composto da elementi di reale utilizzo. 

AREA INDIRETTA - AD2

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In quest'area che non viviamo come AD1, troviamo tutto ciò che riguarda il principio estetico-funzionale del nostro volume

AREA INDIRETTA - AD 2

È la superficie fuori da noi, tutto ciò che non ci riguarda direttamente ma ci influenza. Ogni oggetto che abbiamo in casa ha una AD1 e AD2.

AD2 è presente costantemente quando trattiamo la comunicazione ambientale indoor-outdoor, e caratterizza in termini di suggestioni sia il nostro pensiero che azione.

 

Le dimensioni, come abbiamo già detto, sono parte del nostro vivere. Ogni ambiente è il frutto di “segnali” continui che ci offrono la possibilità di essere letti ed interpretati.

Normalmente noi “subiamo” le dimensioni, nel senso che difficilmente siamo in grado di scegliere il tipo ideale della dimensione rispetto alle nostre esigenze, piuttosto siamo noi che ci abituiamo alle dimensioni e cerchiamo in esse la migliore soluzione e qualità di gestione personale.

 

Es. Difficilmente scegliamo di vivere gli ambienti che viviamo perché le dimensioni sono precostituite e adattiamo le nostre esigenze proprio ad esse. L’analisi ambientale suddivide le dimensioni e gli spazi che si relazionano tra essi.

Ogni ambiente e volume ci offre una vera e propria visualizzazione a “RAGGI X” del soggetto con il quale interagiamo.

AREA SPAZIALE

 

SPAZIO DIRETTO - AS1

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È la superficie che occupiamo in modo diretto, ed in particolare, tutto ciò che non ci riguarda direttamente.
È lo spazio gestibile dal nostro volume di individui.

 

Immaginiamo l’essere umano come contenuto, composto di massa, certamente occupa per forma e dimensione uno spazio.

È bene pensare che noi non ci muoviamo nello spazio per il gusto di farlo, quasi senza una meta ragionata, ma lo facciamo in funzione delle scelte e delle relazioni.


Lo spazio è una caratteristica ambientale che ci pone di fronte a delle scelte, molto spesso non ragionate, che ci inducono a “seguire una strada” piuttosto che “tracciarla”.
 

 

 

 

 


AS1 - Zona statica (da 0 a 10 cm)

E' una comunicazione chiamata statica, in quanto si colloca in quella fase della comunicazione definita “IMMOBILE” in grado di ricevere ed inviare segnali comunicativi senza alcun tipo di azione diretta.

 

AS1 - Zona intima (da 10 a 45 cm)

Area molto personale, facciamo accedere l’interlocutore solo se ci fidiamo di lui. 

 

AS1 - Zona personale (da 45 cm a 1 m)

Denota un buon rapporto comunicativo con l'interlocutore.

 

AS1 - Zona sociale (da 1 m a 4 m)

Considerata la distanza convenzionale interpersonale. La utilizziamo in termini informali, per rapporti di conoscenza.

 

AS1 - Zona pubblica (oltre i 4 m)

In questa fase interloquiamo a distanza, e comunque la profondità ambientale ci consente di avere un maggior controllo attraverso la vista periferica creando in noi uno status e sensazione di “controllo degli eventi”.

 

 

SPAZIO DIRETTO - AS1

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In questo spazio strettamente legato a noi, vengono concluse oltre il 90% delle scelte o azioni pensate e prodotte.

 

La nostra visione delle cose comincia da qui.

 

Non siamo abituati a ragionare "oltre il limite spaziale", piuttosto a ragionare e pensare "in un tempo breve e in uno spazio breve".

 

Il 70% di ciò che appartiene allo SPAZIO DIRETTO, non lo utilizziamo o lo utilizziamo poco.

 

 

 

 

SPAZIO INDIRETTO - AS2

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È lo spazio che non gestiamo direttamente.

 

Riguarda la distanza gestibile da noi rispetto alla profondità e a quello che non è strettamente legato alla nostra fisicità di soggetti individuali.

 

In termini di comunicazione spaziali questo spazio si identifica come “orizzonte”.

A CHI E' INDIRIZZATO QUESTO CORSO?

 

Questo corso è indirizzato a chiunque svolga una normale forma di comunicazione, sia in ambito personale professionale.

 

 

COSA POSSO FARE O OTTENERE DA QUESTO CORSO?

 

Questo corso è in grado di velocizzare i tuoi ragionamenti e di metterti nelle condizioni di affrontare le questioni e i dibattiti con maggior attenzione. Con la tecnica del bilanciamento, non immagini nemmeno quanto potrà tornarti utile. Potrai utilizzarla mentalmente (ti insegneremo come fare, non è difficile) durante una trattativa, una normale intelocuzione, avrai immediatamente il riscontro che sarà senza dubbio, positivo.

Ti diamo strumenti potenti già in questo corso base ed è come se imparassi un nuovo linguaggio.
Molti ci chiedono se è obbligatorio fare i corsi successivi, cioè il 1° livello e il 2° livello: possiamo già dirti di no!.Riceverai subito gli strumenti adeguati per migliorare il tuo livello di comunicazione, sia tu un Master PNL che docente di ri-programmazione o mentalista.Potrai adeguare questo linguaggio alla tua formazione senza doverlo sostituire. Non è straordinario? 

 

 

 

Questo corso è prevalentemente:

 

 


 

 

 

Tipologia dei partecipanti:

 

 


 


Durata corso: 4 ore

Partecipanti previsti: 20 max

Materiale didattico fornito: si

Coffe break: incluso

Attestato di frequenza: si

Formatore delegato: autorizzato LPS

 


 

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​La registrazione dei partecipanti avviene 10 minuti prima dell'inizio del corso.

​Per ulteriori informazioni puoi contattare direttamente la nostra segreteria: info@lpstraining.it

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