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LPS TRAINING

Formazione e Addestramento per lo Sviluppo Individuale e Professionale 


Il metodo LPS TRAINING© è depositato e tutelato con copyright, in 164 PAESI del mondo presso: 

Bureau RCS PARIS B 500 790 910 - U.E. - FRANCE.   Copyright Registration Receipt DEP635144429796263750 

​​E' vietata qualsiasi forma di duplicazione o distribuzione se non autorizzata dall'autore                                           

                

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La nostra formazione è connessione in movimento!

CORSO BASE - LPS TRAINING

Il CORSO BASE come dice la parola stessa, è l'approccio alla formazione LPS. Sin dall'infanzia, apprendiamo dei concetti che rimarranno nella nostra mente e ci aiuteranno a formare la nostra personalità.

 

Apprenderai cos'è "l'alfabetizzazione", cioè un modello di linguaggio che ti seguirà per tutto il tuo apprendimento. Per rendere ancora più chiaro il concetto, sarebbe come se tu apprendessi i pincipi dell'aritmetica e dell'insiemistica, elementi fondanti per lo studio della matematica e dei numeri complessi.

 

Potrai iniziare a capire il linguaggio e farlo tuo in poche ore di formazione, senza difficoltà ma, anzi, con grande divertimento.

SOLO CONCRETEZZA! 

 

Certo, questo corso di base, come del resto il 1° e il 2° livello, sono da intendersi davvero molto pratici.

 

Non ti aspettare quindi " l'insegnante che spiega alla lavagna", piuttosto un tutor che ti dimostra quello che ti sta dicendo.

 

 

ARGOMENTI TRATTATI NEL CORSO BASE - LPS TRAINING

E' un modo di valutare e visualizzare la forma generale e globale di tutti gli aspetti di una panoramica attraverso 4 fasi ragionamento, collocamento e interazione umana.

 

Si occupa di trovare una soluzione ad un problema intervenendo sulle cause che impediscono la sua risoluzione.

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FASE 1 

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FASE 1

fase 1 lps training

Bene, se sei arrivato qui, significa che sei incuriosito.
Qui puoi vedere tutto il percorso del metodo LPS.

 

Abbiamo diviso il metodo in 4 fasi e in qiursto corso base ti illusteremo le prime due, cioè la FASE 1 e la FASE 2.


Adesso parliamo della FASE 1


Come vedi partiamo dall'alto e prova a metterti al centro, dove trovi l'icona dell'uomo nero ( non temere, non fa paura), e prova a pensare di essere tu!.
Tu ricevi e  trasmetti informazioni dalla mattina alla sera (parli, ti muovi, ascolti, etc..) e lo fai in continuazione e pesso in modo involontario.
 

Per comprendere le cose, occore quindi capire le informazioni che riceviamo, perchè solo in questo modo riusciamo a dare un senso compiuto al nostro futuro prossmo: l'azione. 


E' un'informazione che ha una sua vita e una sua durata nel tempo e come molte cose hanno una scadenza misurabile di tempo.

 

NOI SIAMO L'ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI CHE RICEVIAMO PER TUTTA LA NOSTRA VITA

Sin dalla scuola ci inegnano ad analizzare ciò che è complesso, cioè a scomporre nelle sue diverse parti, perchè l'insieme è troppo difficile. Perchè accade questo?
​Noi siamo un contenitore in grado di introdurre ogni tipo di dato, dato che le chiameremo informazione.

 

 

 

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FASE 1

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L'immagine che vedi alla tua destra riguarda la FASE 1.

E' stato estrapolata questa immagine dal metodo che hai visto precedentemente,  in modo tale che tu possa visualizzare subito dove ci troviamo. va bene?

 

 

 

Si deve ricordare infatti che la capacità di registrazione dei fenomeni derivanti dall’esterno, siano essi di natura volontaria o involontaria frutto di un bisogno o di una lucida volontà, determinano il nostro comportamento, imputando ad esso un possibile successo o  insuccesso.

Il nostro cervello ha una visione logica, nel senso che riconosce le profondità, le prospettive, gli assi dimensionali e spaziali, valorizza le forme e percepisce analogicamente i contenuti, dando la risposta alle spiegazioni, ancor prima di accertarne la veridicità dell’informazione, assumendo l’insieme degli elementi che compongono l’informazione, senza verificarla (es. della piramide).

 

Per il cervello quindi avere la predisposizione o la capacità di riconoscere queste informazioni, oltre un miliardo ogni giorno e catalogarle in ordine, pronte ad essere utilizzate non significa saperle utilizzarle al meglio.

Il nostro “senso del pensiero” è l’energia più straordinaria che abbiamo, un vero propulsore che fa la differenza tra gli individui, la fa nei loro comportamenti, nelle loro aspettative e nei loro progetti, ma può essere la più pericolosa forma di alleanza con noi stessi, un alleanza in grado di farci credere di pensare quando in realtà noi pensiamo di credere..

Il mondo è alimentato dal pensiero e la sua fonte energetica è talmente importante che determina i cambiamenti sociali e culturali dei popoli, crea e soddisfa bisogni e produce applicazioni.

L’importanza di un pensiero e la sua capacità di essere efficace è legata al come impostiamo “ i suoi numeri iniziali”, se partissimo da operazioni sbagliate, creeremmo un fenomeno a catena di errori che ci porterebbe certamente ad un totale, purtroppo costituito di somme sbagliate. Per dare un chiaro esempio del concetto di  percezione non dobbiamo scomodare saggi di psicologia, piuttosto rendersi conto che ogni giorno fa parte del nostro vivere.

IN- INFORMAZIONI NUOVE

 

Quando parliamo di informazioni nuove, ci riferiamo alle informazioni che non abbiamo ancora decodificato in termini di conoscenza. Sono infatti quei segnali che riceviamo e reputiamo come non conosciuti, informazioni che rientrano nella nostra “nuova conoscenza”. 

 

Malgrado la somministrazione della stessa informazione, venga in modo univoco su diversi soggetti, è l’individualità del singolo che ne consente la decodifica e la lettura secondo propri parametri di registrazione mentale.

 

Paradossalmente una informazione può essere percepita ed elaborata con diversi significati da soggetti diversi e questo può dipendere dagli stati d’animo, dalle condizioni esterne, dagli stati emozionali e da altri fattori… eppure l’informazione dovrebbe essere oggettiva! Ogni informazione che acquisiamo avviene attraverso un senso istintuale, emozionale e razionale e ciò avviene costantemente. 

 

L’informazione normalmente viene acquisita attraverso un processo di sintesi, processo che ci consente di raccogliere e riassumere l’informazione secondo concetti generali. I processi di sintesi sono legati da metodi di registrazione ed ogni metodo ha un suo percorso e logica.

 

 

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"Settimana prossima andrò per la prima volta al mare a Tunisi".

 

 

 

Questa è una frase molto semplice. In questa frase possiamo già vedere che appare l'informazione NUOVA, cioè non ancora conosciuta. Quale?

 

"Settimana prossima (IN1) andrò per la prima volta (IN2) al mare a Tunisi. Non vedo l'ora di visitarla."

 

 

​Come si può vedere appare per ben 2 volte l'informazione NUOVA, (indicata in IN1 e IN2)

 

"Settimana prossima (IN1): questa è una informazione NUOVA proprio perchè non la si conosce in quanto riguarda il futuro, ciò che accadrà prossimamente.

 

prima volta (IN2): in questo caso il soggetto ci dice che non è mai stato a Tunisi e che il fatto di andarci, costituisce una informazione NUOVA ( se ci fosse già stato passerebbe da informazione NUOVA a informazione ACQUISITA).

 

 

 

IQ-INFORMAZIONI ACQUISITE

 

Sono le informazioni che storicamente, biologicamente, emozionalmente sono contenute all’interno del nostro essere individui. Vengono acquisite durante buona parte della nostra infanzia e sono il bagaglio informativo culturale presente che ci consente di essere ciò che siamo.

 

Questo tipo di informazioni sono alla base dell’evoluzione dell’individuo e aiutano a costituire la sua crescita culturale, sociale e formativa in genere.

 

Le IQ determinano da sempre un grande magazzino di nozioni al quale il soggetto può attingere per affrontare paragoni, valutazioni e giudizi. Questo tipo di informazioni non costituiscono l’intelligenza ma semplicemente sommano, come fossero processi numerici, tutti gli input che  possono essere ripescati in caso di necessità o bisogno.

 

Il processo di acquisizione di queste informazioni è costante e spesso consapevole, in quanto le IQ seguono un percorso di indottrinamento necessario alla cultura e allo sviluppo della conoscenza.

 

La famiglia, la scuola, il mondo del lavoro, producono in noi l’acquisizione delle IQ che determinano il modellamento della nostra personalità.

 

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"Domani sera ritorniamo in quel ristorante dove abbiamo mangiato bene? ".

 

 

 

Questa è una frase molto semplice. In questa frase possiamo già vedere che appare l'informazione NUOVA, cioè non ancora conosciuta. Quale?

 

"Domani sera ( IN1) : come abbiamo già visto questo accadrà in futuro, ecco perche è una informazione NUOVA.

 

ritorniamo ( IQ1):  questa diventa una informazione ACQUISITA, in quanto conosciamo già il ristorante perchè ci siamo già stati.   

 

in quel ristorante dove abbiamo

 

mangiato bene?( IQ2) ". Questa è la seconda informazione ACQUISITA della frase che indica un "ricordo" di qualcosa che è accaduto in precedenza,

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Come puoi capire, questi sono solo due piccoli esempi di cosa siano le informazioni che trattiamo in questa sessione.

Ma ti puoi immaginare davvero a come potranno esserti utili? Approfiondendo il corso BASE poyrai essere in gardio di scrivere o leggere analizzando molto velocemente l'importanza di uan informazione e dare delle priporità, capirne il messaggio nascosto e costruire un percorso tutto tuo.

 


COSA VEDRAI DURANTE IL CORSO?
Vedrai come verranno applicate rapidamente le informazioni della FASE 1.

I nostri tutor ti mostreranno come riuscire ad analizzare velocemente il linguaggio verbale e creare le suddivisioni delle informazioni per stabilire i livelli di importanza.


QUANTO DURERA' LA FASE 1?
Circa un ora.

 

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FASE 2 

BISOGNO E DESIDERIO

Noi siamo mossi sostanzialmente da due esigenze: una per desiderio e l’altra per necessità. Lo facciamo quotidianamente e può accadere che una sovrasti l’altra e determini il condizionamento. Più saranno le cose che saremo costretti a fare più saremo condizionati nel doverle fare. Ogni pensiero o azione umana ha solo queste due caratteristiche e su questa si basa la propria evoluzione. E’ cosi semplice vivere…

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FASE 2

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In questa fase vengono trattati i modelli di comunicazione sensoriale (cioè, i nostri 5 sensi).

 

Potrai comprendere quanto le informazioni possano essere "destabilizzanti" se analizzate con strumenti inadatti e, al contrario, quanto possano essere determinanti se utilizzati e compresi al meglio.

 

Verranno trattati anche quelli che definiamo GLI STATI PRIMARI che comprendono due aree che sono determinanti per la nostra comunicazione: il BISOGNO  e il DESIDERIO.

 

Entreremo subito in questo mondo e potrai renderti conto come le cose che davi per acquisite, possano rapidamente cambiare e diventare, molto spesso, addirittura controproducenti. 

 

 

Quali sono le cose di cui abbiamo bisogno?

Quali sono le cose che desideriamo? 

 

Queste sono le due semplici domande che determinano la nostra vita. Il resto conta poco!

 

Proviamo a pensare quante volte ci siamo fatti queste domande … diciamo … negli ultimi 30 giorni? Quando procediamo nell’elenco dei bisogni o dei desideri, dobbiamo sempre parametrare le loro caratteristiche, renderle collocabili nelle loro aree di riferimento. Spesso confondiamo i nostri desideri e bisogni con quello che gli altri si attendono da noi o che noi vorremmo che gli altri ci riconoscessero. I condizionamenti ci modificano, rischiano di mischiarsi e deformarsi tra loro e farci credere ciò che non è, confondendoci la mente.

 

Il concetto di bisogno affinché si sviluppi uno stato di benessere, è quello di rendere il bisogno, desiderio.  Ci sono cose che ci legano al bisogno, queste cose hanno un ordine di priorità affinché ci possano far raggiungere il livello di desiderio che ci siamo prefissati.

Se prendessimo ad esempio la nostra giornata, composta da centinaia di azioni simili e diverse tra loro, potremmo valutare quante azioni di essa sono di ordine di bisogno o stato di necessità oppure legate al desiderio.

 

Il concetto di trasformazione del pensiero non offre la stabilità delle esigenze, siano esse legate al desiderio piuttosto che al bisogno, ma le lega necessariamente al tempo. I nostri desideri o bisogni, emozioni o azioni razionali sono strettamente legate al concetto del tempo entro il quale vengono collocate e nel tempo entro il quale si manifestano.

 

Quando parliamo di stabilità relazionale intendiamo l’identificazione di uno stato dell’uomo entro il quale non vi sono variazioni sostanziali o cambiamenti importanti, in particolare trattiamo il concetto della relatività degli stati di equilibrio. Lo stato di equilibrio è la progettazione di come noi prevediamo che una cosa possa manifestarsi o possa essere raggiunta, risolta, definita. Se abbiamo appetito o fame il nostro desiderio è quello di soddisfarlo adesso o nel breve periodo ma la differenza è fondamentale.

 

 

Facciamo un esempio:

Guarda adesso il tuo orologio o che ore sono in basso a destra del pc (se sei con il cellulare non è difficile) e immagina che adesso tu desideri fortemente bere o mangiare qualcosa che desideri. Adesso facciamo un balzo temporale di un paio d'ore in vanti e per qualche motivo non sei ancora riuscito a soddisfare il tuo desiderio di bere o di mangiare, come ti sentiresti? Forse un pò scocciato.. 

Adesso immagina che non siano passete solo 4 ora, ma addirittura 8! Otto lunghe ore nelle quali non sei riuscito a bere la tua bibita preferita o degustare il manicarretto che avevi in mente! Come ti senti?
Siamo davvero cattivi noi di LPS! Per farti comprendere ancora meglio immagina che non siano passate ne 4, ne 8 ma addirittura 12 ore da quando hai fissato l'orario. Sono trascorse ben 12 ore!
Dodici ore dove non hai potuto mangiare e bere ciò che desideravi e, forse non lo sai, ma stai entrando nello STATO DI NECCESSITA? Significa che adesso non puoi più scegliere di desiderare perchè il tuo corpo ti ha avvisato che adesso DEVI PER FORZA assumere cibo. Qualsiasi cibo.
Hai una vaga idea di come potresti essere dopo 24 ore senza aver potuto soddisfare i tuoi desideri ed essere entrato in uno stato di bisogno fisiologico? Probabilmente saresti affamato a tal punto che potresti mangiare la prima merendina che ti passa sotto gli occhi, magari senza scartarla nemmeno oppure prendere ciò che ti capita per le mani e mangiarla ad ogni costo                (augurati che non sia conigllio con le cozze perchè sarebbe un abbinamento infausto). 
Questo piccolo esempio significa come sia possibile passare da uno stato di desiderio ad uno di bisogno in un arco temporale variabile. 

E' normale tutto questo? No.

Possiamo dire che è possibile controllarlo? Possiamo dirlo, certamente. 

IL BILANCIAMENTO BASICO

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FASE 2

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Come vedi, lo schema alla tua destra indica una tecnica che non rientra nelle fasi. Questa tecnica si chiama di BILANCIAMENTO. Il Bilanciamento è una vera e proprio ESPANSIONE.

 

 

Le espansioni sono singole tecniche che possono essere adattate in ogni fase del metodo, dalla FASE 1 alla FASE 4 senza nessun problema. 

Il bilanciamento è composto da diverse strutture di controllo. Il primo livello di bilanciamento si riferisce a 6 Leve.

 

Si chiamano Leve i gruppi di appartenenza del comportamento psichico e fisIco, cioè sia del comportamento mentale, il modo di pensare o di esprimerci, sia quello fisico strettamente legato alle azioni e ai comportamenti prodotti.

Ogni leva ha una serie di micro gruppi, ognuno dei quali esprime un’area di appartenenza dentro la quale vengono classificati i “segnali” di comportamento.

 

Secondo la metodologia LPS TRAINING, l’individuo vive, lavora, partecipa a gruppi sociale professionali, diventa soggetto attivo solo ed esclusivamente attraverso la “navigazione” dentro aree di informazione dette  LEVE.

 

Le Leve sono da intendersi come strade obbligate che percorriamo, sia in termini consapevoli che inconsapevoli e che incontriamo ogni giorno della nostra vita.

Nel processo di Bilanciamento le leve sono sempre indicate con la lettera maiuscola L, e a fianco viene indicato il gruppo di  appartenenza che va da 1 a 6.

 

Il 2° livello di bilanciamento, che lavora in profondità di analisi, prevede che per ogni leva vi siano ancora altri 6 processi di analisi, ma questo lo si vede nei corsi di 1° livello. Qui vedremo la struttura di base.

 

Nei processi mentali viene applicato il bilanciamento per offrirci alcuni dati per la comprensione del linguaggio del nostro interlocutore. Riusciamo attraverso esercitazioni e studio, ad  arrivare a capire la comunicazione subliminale e diretta di colui che sta interloquendo con noi, riusciamo a coglierne gli aspetti più pratici, possiamo arrivare alla sorgente dell’informazione il tutto con l’applicazione del modello di bilanciamento.

 

Ogni pensiero, azione creata, diffusa e gestita è frutto della “strada percorsa”, detta anche TRIAL, che inevitabilmente ci spinge a relazionarci con gli altri e con noi stessi secondo le esigenze o i desideri che abbiamo e che dobbiamo affrontare.

 

Le Leve LPS TRAINING sono 6 e vengono considerate FONDAMENTALI nei processi sistemici, dalle quali non si può prescindere per ogni analisi di processo.

Le 6 leve del Bilanciamento Basico: L1, L2, L3, L4, L5, L6

SPIEGAZIONE DELLE LEVE DEL BILANCIAMENTO

 

L1 – ESPLORAZIONE

 

Rientra nelle informazioni nuove e si riferisce a ciò che non conosciamo. Noi siamo un contenitore  e siamo costituiti. E’ una cosa che non ha ancora una divulgata conoscenza, in termini ideologici e pratici. La si può riferire ad un prodotto o ad un servizio, più in generale si rapporta alla conoscenza personale della cosa secondo i nostri canoni e informazioni acquisite.  Suono, Forma, Volume, Peso, Colore, Odore, Gusto, Sapore, Tatto, Olfatto, Udito.

 

Es. Se ad esempio ascoltassimo un brano musicale per la prima volta, attiveremmo Suono + Udito. Il concetto di novità significa porre l’attenzione ad un momento, episodio, azione, elemento che per noi risulta nuovo.

Manifestiamo il concetto di novità attraverso i canoni di conoscenza ed esperienza soggettiva, quello che per noi può essere una cosa nuova, per altri non lo è affatto.

Da questo principio si evince quindi che le leve sono soggettive e non  oggettive, quindi l’applicazione non può essere mai uguale per tutti.  

 

Il concetto di L1 è uno dei motori generazionali, cioè lo si trova in ogni fascia di età.

 

Dall’infanzia fino alla vecchiaia (come l’affettività anche se cambia gli scopi, curiosità se cambia le dinamiche, affettività, sicurezza e orgoglio… ogni leva ha un periodo personalizzato di caratterizzazione entro la quale  raggiunge il suo apice a seconda delle fasce di età). In quest’area il concetto di esplorazione si intende il percorso di ricerca verso “il nuovo”, il non conosciuto quale elemento necessario allo sviluppo umano.

 

Definita anche area esplorativa, in quest’area si analizza: nuovo elemento che entra a far parte della nostra conoscenza. Quando riceviamo una informazione nuova,  siamo di fronte a ciò che non conoscevamo in precedenza o che non avevamo criteri di valutazione tali da poterci mettere nelle condizioni di paragonare le informazioni già in nostro possesso.

 

Questo tipo di informazione cambia a seconda dello stato di consapevolezza dei soggetti, in quanto molto spesso, come detto in precedenza, i segnali che riceviamo non riusciamo a catturarli, identificarli correttamente e anche se sono IN non ci servono. Allora dobbiamo spostare l’asse sulle IN che riusciamo a catturare, quelle che in forma consapevole ci consentono di manovrare il loro codice quelle che riconosciamo e siamo in grado di codificare. Se ci troviamo in un posto nuovo, o in una situazione non ancora conosciuta, oppure ci troviamo a parlare con una persona sconosciuta, oltre che l’impatto visivo (forma,dimensione, spazio, colori,profumo) che possiamo ricevere, dobbiamo renderci conto che la nostra analisi in realtà avviene ancor prima di iniziare un dialogo o semplicemente un minimo scambio di informazioni.

 

 

L2 – OPPORTUNITA’/ DANARO

La nostra vita ci riserva continue opportunità, la differenza tra le persone, e nel valutare o meno il senso dell’accadimento stesso della cosa. Si riferisce all’area dell’ottenimento. In particolare tutto ciò che ci porta, in funzione di una azione, un beneficio.

 

L2 si riferisce al “vantaggio” di causa-effetto che ne traiamo  relativo all’interazione prodotta con noi stessi e con gli altri. Alla vendita o all’acquisto di un bene/servizio. L2 è strettamente  legato al potere di scambio tra gli individui, potere che consente di ricevere un controvalore che può essere monetario o simbolico, Lucro, Profitto, Guadagno, Tornaconto, Sconto, Vantaggio economico in termini generali. 

 

Es. Quando si sviluppa uno scambio o una azione che determina l’identificazione simbolica. In particolare si colloca in quella fase di interscambio tra un dare e avere. Se acquistiamo un prodotto o un servizio, paghiamo in generale qualcosa a fronte dell’ottenimento di un servizio.

 

 

L3 – CUORE

Legame affettivo: il legame che abbiamo instaurato con le  persone, le cose, tutto ciò che ci crea uno stato di ricordo legato al benessere. 

 

Quando si parla di L4, si intende qualsiasi relazione dettata dal ricordo, dallo stato attuale e momentaneo che possa creare ”legami” verso noi stessi e verso gli altri o le cose alle quali correliamo questo valore. 

Crea un senso di appartenenza al quale siamo legati secondo diversi livelli di relazione. Affetto, Amore,Passione,Sentimento,Legame, Empatia. L3 è riferibile non solamente agli esseri umani.

 

Es. Affetto verso una persona, un animale, un luogo, una forma, una dimensione e più in generale dove la parte emozionale prende il sopravvento.

 

 

L4 - SICUREZZA

Questa è l’area della nostra sicurezza: sicurezza, personale, affidabilità, robustezza,solidità, etc ..

Qui troviamo ciò che ci rende tranquilli, il nostro porto tranquillo per eccellenza.

 

Es. Quando procediamo all’acquisto di qualcosa, di un idea o di altro, utilizziamo spesso il concetto della sicurezza personale (un televisore di marca a noi conosciuta e migliore di un semplice televisore).

 

 

L5 - TEMPO

il tempo è un fattore altamente condizionante nella nostra vita di tutti i giornio e conoscerne le dinamiche e collocarle con esattezza, è assai importante.

Le cose che noi facciamo o che gli altri fanno, vengono svolte in un tempo che LPS segmenta e cerca di capirne le opportunità.

 

 

L6 - IDENTITA'

 

Nella comunicazione accade regolarmente che avvenga una "mobilità " di identificazione: si comincia parlando di un soggetto, poi iniziamo a declinare con altri soggetti, coinvolgiamo luoghi e situazioni per poi ritornare sul soggetto stesso: in tutto questo, che magari è durato solo pochi secondi, non siamo in grado di capire chi è l'elemento fondante di interesse che il nosro interlocutore sottolinea. Il percorso dell'analisi di identità quindi, ci indica quali sono i soggetti determinanti nella discussione, nel punto di viosta.

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PER CHI E' INDIRIZZATO QUESTO CORSO?

​Questo corso è indirizzato a chiunque svolga una normale forma di comunicazione, sia in ambito personale privato, che in ambito strettamente personale.  

 

COSA POSSO FARE O OTTENERE DA QUESTO CORSO?

​Questo corso è in grado di velocizzare i tuoi ragionamenti e di metterti nelle condizioni di affrontare le questioni e i dibattiti con maggior attenzione. Con la tecnica del bilanciamento, non immagini nemmeno quanto potrà tornarti utile. Potrai utilizzarla mentalmente (ti insegneremo come fare, non è difficile) durante una trattativa, una normale intelocuzione, avrai immediatamente il riscontro che sarà senza dubbio, positivo.

 

Ti diamo strumenti potenti già in questo corso base ed è come se imparassi un nuovo linguaggio, quello che noi definiamo "l'alfabetizzazione", un nuovo linguaggio fatto di praticità.

 

Molti ci chiedono se è obbligatorio fare i corsi successivi, cioè il 1° livello e il 2° livello: posso già dirti di no!.

Riceverai subito gli strumenti adeguati per migliorare il tuo livello di comunicazione, sia tu un Master PNL che docente di ri-programmazione o mentalista. Potrai adeguare questo linguaggio alla tua formazione senza doverlo sostituire. Non è straordinario? 

PER CONCLUDERE....

 

 

Questo corso è prevalentemente:

 

 


 

 

 

tipologia dei partecipanti:

 

 


 


Durata corso: dalle 09.00 alle 18.00

Partecipanti previsti: 20-30 max

Materiale didattico fornito: si

Prima parte: dalle 10.00 alle 12.30

Coffe break: dalle 12.30 alle 13.00

Seconda parte: dalle 13.00 alle 15.00

Terza parte: dalle 15.00 alle 18.00

Attestato di frequenza: si

Costo di partecipazione: 119 Euro

Luogo di svolgimento: vedi calendario

Formatore delegato: autorizzato LPS

 


 

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