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LPS TRAINING

Formazione e Addestramento per lo Sviluppo Individuale e Professionale 


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La nostra formazione è connessione in movimento!

CORSO 2° LIVELLLO - LPS training

FASE 4 

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FASE 4

lps fase 4


Trascorse le due ore di proiezione ti rimarranno solo due sensazioni: ti sarà piaciut talmente tanto da aver supoerato il libro stesso, oppure l'esatto contrario!
Avrai fatto paragoni tra il libro e il film, avrai fatto confronti e aperto dibattiti con i tuoi amici per scegliere se è stato meglio leggere il libro o vedere il film.
In ogni caso ci saranno aspetti che meglio ricorderai avendo letto il libro, magari un episodio in particolare o un capitolo, e ci saranno cose che ti saranno piaciute, aspetti maggiormente sottolineati nel film, che hanno stimolato la tua sensibilità.

Resta il fatto che hai appreso attraverso la lettura, quiondi la scrittura e hai appreso attraverso la comunicazione teatrale ( visiva e cromatica, sonora, dimensionale.
Ecco, entrambe le forme di comunicazione si sono incontrate e stimolate a vicenda, il tutto per fornirti una maggior comprensione delle informAzioni. Ecco, questo è LPS. 

 

AREA DIMENSIONALE 

Quanto le forme e le dimensioni interagiscono con la comunicazione spaziale dell’uomo e le loro influenze caratterizzanti possano modificare gli aspetti del pensiero e del nostro comportamento.

 

AD – AREA DIMENSIONALE

 

Le costanze percettive partono da un punto fermo:

noi modifichiamo al modificare degli eventi esterni.

L’ambiente esterno può determinare un cambiamento della nostra percezione relativamente agli oggetti che conosciamo (IQ), ma che assumono o possono assumere diverse caratteristiche interpretative e di contenuto, sia in termini logici che percettivi.

 

La nostra libertà è legata al pensiero dimensionale perchè non potremmo mai vivere in una società bi-dimensionale. Partecipiamo alla modifica dimensionale ricollocando forme e dimensioni secondo le nostre esigenze o desideri, allargandole, dilatandole, rendendole più piccole, infinitesimamente più piccole, tanto da nascondervi le nostre cose come fossero scatole numerate.. Tutto questo è percezione geometrica, e il pensiero elabora, sviluppa e riconosce in dimensioni e forme la nostra esigenza i comportamento.

 

Viviamo quotidianamente in mezzo a volumi e ogni cosa che ci accade, in generale oltre il 70% della nostra comunicazione, interagisce proprio con questa dimensione.

Viviamo e lavoriamo dentro le scatole, usiamo le scatole emozionalmente per proteggerci, scatole dove viviamo meglio che in altre.

Spesso le dimensioni determinano il nostro benessere, serenità e stati d’animo. Influenzano il nostro comportamento e ci restituiscono stimoli sui quali modifichiamo il nostro D o il nostro B.

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FASE 4

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L'immagine che vedi riguarda la FASE 4.

E' stato estrapolata questa immagine dal metodo che hai visto precedentemente,  in modo tale che tu possa visualizzare subito dove ci troviamo. va bene?

 

 

 

LE DUE AREE DIMENSIONALI 

 

Ogni dimensione nasce in funzione di un'altra ed esiste per forma estetica, geometrica, solida. Le dimensioni sono aree piccole e grandi, aperte o chiuse, ma tutte costruite da noi stessi su noi stessi al fine di renderci “pratica” e “su misura” l’esistenza. Ogni cosa è pensata in funzione ad un utilizzo ed ai fattori di condizionamento che da esso ne derivano, finalizzati ad un preciso scopo e interrelazione tra gli elementi in esso contenuti.

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FASE 4

nOI ABBIAMO DUE MODELLI DI VITA: IL PRIMO IN ORIZZONTRA

 

 

 

Noi siamo dei volumi e occupiamo spazio.

Noi abbiamo solo due modelli di vita: il primo è in orizzonatle e il secondo in verticale.

 

Se ogni mattina vai in ufficio e lavori al secondo piano, coprirai delle superfici orizzontali uscendo di casa: macchina, parcheggio. Poi salirai in ascensore sino al tuo ufficio e continuerai una vita orizzontale o verticale se per necessita dovrai spostarti dal tuo piano a quello inferiore o superiore.

 

Per esplorare il mondo infatti produciamo spoostamenti che vanno da pochi chilometri giornalieri

Se fossimo in assenza di variabili ambientali, ridurremmo del 90% le nostre azioni.

Le dimensioni AD si suddividono in:

AD1 = area dimensionale Personale che comprende lunghezza, altezza, profondità.

Es. Dobbiamo immaginare un ambiente, magari la nostra casa e pensare che il 90% degli oggetti è collocato in AD1. Di questo 90%, solo il 20% è composto da elementi di reale utilizzo. Tra questo 20% troveremo oggetti PS-E,R e IP-E,R etc..

AD2 = Area dimensionale Impersonale

Qui troviamo il resto, ciò che è meno legato ad un utilizzo razionale (il nostro modello di vita essendo orizzontale, utilizza meglio AD1)

AREA DIRETTA - AD 1

È lo spazio che ci caratterizza più personalmente di altri spazi, in quanto si riferisce alla nostra fisicità ambientale, e si riferisce non tanto alla nostra occupazione dello spazio in funzione di una possibile comunicazione verso gli altri, piuttosto il nostro senso di occupazione in funzione delle cose che possiamo incontrare non strettamente legate al modello volontario di comunicazione.

Es. Di quanto spazio abbiamo bisogno per svolgere le nostre funzioni? Per mangiare? Per studiare o per i nostri hobby? Quanti mq deve avere la nostra casa e qual è il limite minimo oltre il quale rischiamo di modificare il nostro benessere?

AREA INDIRETTA - AD 2

È la superficie fuori da noi, tutto ciò che non ci riguarda direttamente ma ci influenza. Ogni oggetto che abbiamo in casa ha una AD1 e AD2.

AD2 è presente costantemente quando trattiamo la comunicazione ambientale indoor, e caratterizza subliminalmente sia il nostro pensiero che azione.

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SPAZIO DIRETTO – AS1

È la superficie che occupiamo in modo diretto, ed in particolare, tutto ciò che non ci riguarda direttamente. È lo spazio gestibile dal nostro volume di individui. Immaginiamo l’essere umano come contenuto, composto di massa, certamente occupa per forma e dimensione uno spazio.

È bene pensare che noi non ci muoviamo nello spazio per il gusto di farlo, quasi senza una meta ragionata, ma lo facciamo in funzione delle scelte e delle relazioni.

Lo spazio è una caratteristica ambientale che ci pone di fronte a delle scelte, molto spesso non ragionate, che ci inducono a “seguire una strada” piuttosto che “tracciarla”.

 

 

 

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FASE 4

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nOI ABBIAMO DUE MODELLI DI VITA: IL PRIMO IN ORIZZONTRA

 

 

 

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SPAZIO INDIRETTO – AS2

È lo spazio che non gestiamo direttamente.

Riguarda la distanza gestibile da noi rispetto alla profondità e a quello che non è strettamente legato alla nostra fisicità di soggetti individuali.

In termini di comunicazione spaziali questo spazio si identifica come “orizzonte”.

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