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LPS TRAINING

Formazione e Addestramento per lo Sviluppo Individuale e Professionale 


Il metodo LPS TRAINING© è depositato e tutelato con copyright, in 164 PAESI del mondo presso: 

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La nostra formazione è connessione in movimento!

Introduzione

 

Sappiate che solo negli U.S.A. ogni anno vengono pubblicati oltre 13.900 libri, in Giappone almeno 3.000, anche se con diverse declinazioni e origini di ragionamento molto diverso e apprezzabile dalla cultura occidentale, che  dedicano molto spazio alla possibile, ed in certi casi, assoluta governabilità mentale attraverso teorie e modelli di autogestione di declinazione scientifica.

Dallo Yoga all’induismo, dalla concezione olistica alla programmazione, dall’introspezione alle Scienze quantistiche, esiste sempre al centro di tutto l’uomo come individuo e i suoi bisogni, i suoi desideri e lo spirito di avventura verso nuovi orizzonti pronti a essere esplorati.

Quando abbiamo creato LPS ci siamo chiesti  quanto potesse essere importante per il lettore iniziare a cogliere gli aspetti della comunicazione fasica col metodo lps training e in che modo sarebbe stato corretto e discorsivo offrire la chiave di accesso a questo fantastico universo. Per cominciare vorrei darti dl tu, visto che faremo un pezzo di strada insieme, preferisco avere un rapporto meno formale e impersonale, sperando che anche tu sia dello stesso avviso…

 

Devi sapere che da sempre ritengo che conoscere la comunicazione in generale e il pensiero che la induce sia un aspetto formidabile in grado di aprire letteralmente la mente di chiunque e creare i presupposti e le basi per una reale e maggior consapevolezza.  ​Ho dovuto ragionare sull’importanza della semplicità, valutare un percorso divulgativo che fosse stimolante e non complesso, scegliere cosa mettere e cosa non mettere, capire come essere leggibile e non interpretabile.

Lo scopo che volevo raggiungere era quello di offrire con questo sito, un testo trattato il più semplice  possibile ma non semplicistico che fosse anche uno strumento di supporto per migliorare alcuni aspetti nella propria vita, senza per questo dover stravolgere i propri usi e consuetudini, ma semplicemente fornire uno strumento in più da utilizzare nella propria comunicazione sociale.. ​

 

Il testo propone il metodo LPS, Logical Processing System, letteralmente tradotto “ sistemi di processo logici”, con approfondimenti sui modelli di costruzione e analisi del comportamento dei nostri schemi mentali per poterla applicare davvero con successo da chiunque, prescindendo dalla propria conoscenza e cultura personale, dalla propria estrazione sociale e dalle proprie ideologie

 

Chi non ha basi di formazione logica posso garantire ché non troverà difficoltà a cogliere gli aspetti teorici e pratici perché ho cercato di rendere i concetti molto chiari ed esaustivi,  per chi invece ha già esperienza di motivazione logica, si troverà di fronte a molte cose nuove utili da applicare nel proprio lavoro piuttosto che nella vita privata.

 

Occorre voi sappiate  che, ritengo utile oltre che importante per la vostra crescita, che questo materiale sia da voi utilizzato come “punto di incontro” tra la teoria e la pratica che, man mano, andrete ad acquisire al fine del vostro miglioramento personale. ​Questo testo è aperto a coloro che amano comunicare. E' adatto alle persone che desiderano dare un "senso pratico" alla propria crescita attraverso l'apprendimento o, per chi vuole diventare un formatore eccellente, alla diffusione e l'insegnamento del metodo LPS. Niente paura. L'apprendimento umano è composto da molti fattori, dei percorsi, scelte, avvicinamenti..da tappe, strade nuove e vecchie. L'importante è evitare di fermarsi sul ciglio e attendere...

 

Affronto la comunicazione sotto la lente di ingrandimento dei criteri logici e delle sue applicazioni, entrando nel vivo dei contenuti e nelle rappresentazioni di scenari quotidiani normalmente comuni a tutti noi affrontandola con un linguaggio semplice e discorsivo.

 

 E’ utile ricordare che non dare mai nulla per scontato è solo un esercizio naturale ma difficilissimo che vi consentirà di fare la differenza tra voi e gli altri. Ogni frase è stata scritta per non essere capita se non alla sua rilettura ( questo non è un testo fotografico da vedere ) cosi come dovrebbe essere per ciò che è importante da sapere, proprio perché bere e gustare differenziano come tra il leggere e il capire.. La base della formazione è come la pubblicità:  non deve essere bella, ma efficace. Il resto conta poco. ​L’educazione all’apprendimento è buona parte legata al desiderio personale, all’interesse verso la scoperta del nuovo ma non basta: occorre essere stimolati e stimolabili, solleticati e sollecitati nel desiderio, occorre avere i resoconti concettuali che assumano i contorni reali e non verosimili ma anche agli strumenti e alle motivazioni oggettive che il contenuto crea; un buon consiglio è quello di rendervi da subito conto che non è importante sapere  ciò che imparerete, ma saperlo applicare nelle giuste circostanze.

Hai mai montato un mobile? Fatto bricolage o sostituito un pneumatico ? bhè, ci sono sempre due modi per fare le cose. Provare a farle senza sapere come si fa, nel senso che prima di leggere tutto il libretto, cominciamo a montare  eleggiamo di volta in volta..è capitato? oppure farle sapendole semplicemente fare. 

Nel caso in cui il rischio superi il 20% delle possibilità di riuscita, sia le grandi aziende automobilistiche che i mobilifici hanno previsto il libretto di istruzioni… dici poco! Dimmi la verità… montando un mobile avrai sentito dire dai tuoi amici, dopo mezza giornata di baraonda, cartoni, cellophane sparsi per tutta la stanza che alla fine del montaggio, proprio quando inizi a scopare per terra per levare tutto il caos creato, proprio quando la tua stanchezza e al massimo e sei pronto per una bella doccia da li a breve, succede che… che ti imbatti in lei! Ti chini leggermente sulle gambe guardando fisso il pavimento e..vorresti non credere ai tuoi occhi. Cosa vedi?? La vedi li, in silenzio, raccolta…è lei.

 

Ti è avanzata una sola vite. Possibile !!!!

Ma come è stato possibile se hai seguito tutto il procedimento delle istruzioni???? Allora che si fa? Si torna a vedere il libretto…ma non si capisce bene da dove avanzi, si prova ad aprire il mobile e si guarda dappertutto ( si racconta che molti mariti siano ancora racchiusi dopo anni negli armadi a quattro stagioni…), o almeno nei posti dove pensiamo possa esserci spazio per quella piccola, insignificante e inutile vite!.

Alla fine ci si arrende perché ”…ormai è montato tutto, cosa vuoi che serva quella piccola vite?”. .. certo, è semplice. Abbiamo risolto il problema, montato l’armadio e siamo stanchi. La vite? Dritta nel cestino e non se ne parli più!! Bene, bravo, bis.

 

Rinunciare a cambiare un modello di ragionamento non è facile, soprattutto perché ci costerebbe tempo, energia e sorpresa. Le persone svolgono molto spesso gli stessi percorsi, sono ferme sulle proprie abitudini perché quelle offrono maggior sicurezza. Il problema non è stare sulle abitudini ne tanto meno esplorare può essere intelligente, intelligente è capire come siamo utilizzati dalle abitudini e a cosa ci servono davvero.

 

Dobbiamo imparare a giocare di più e prenderci meno sul serio!

 

Ecco, parliamo di gioco. La storia della nostra vita ce lo insegna.

 

Ogni giorno ci pone davanti una serie di orizzonti edulcorati, pieni di volume, quasi fossero panna montata, montagne di nuvole che si spostano, s colorano , tutto ci sembra diverso, ma sempre uguale, molto cambia senza farsi cambiare del tutto. Quante volte assistiamo a spettacoli di illusionismo, magia?

 

Ricordo ancora bene quando da piccolo mio padre mi portava al circo, uno di quelli che si accampavano nella prima periferia  milanese, colorati a strisce bianche e rosse. Avvicinandosi al tendone si sentivano gli odori degli animali, cammelli, ,cavalli, anche dei leoni. Vedevo provare all’esterno i giocolieri, gli acrobati su funi tenute ben salde da alti pali con su le bandierine,  ballerine dietro le quinte a provare del tendone.  Poi, al primo spettacolo del pomeriggio, quello delle cinque, io e mio padre eravamo seduti in prima fila, con lo zucchero filato e le stringhe di liquirizia, nell’attesa dello spettacolo.

Ad un tratto appariva lui. Il mago! Era polacco, vestito di mille colori, con un girasole enorme sul cilindro nero, due bretelle arancioni e un paio di guanti rossi, con il suo immancabile sorriso disegnato da clown. Un clown magico! Lo guardavo rapito mentre faceva sparire un cagnolino bianco e riapparire un oca, lo guardavo e non riuscivo a capire come faceva.

Sognavo da sveglio e mi chiedevo come facesse a fare tutto ciò.

La magia è affascinante, nulla da dire, ne restiamo sempre affascinati. Vediamo apparire e sparire le cose, materializzarsi dal nulla, persone che volano e altre che si sdoppiano..bhè, davvero fantastico.

 

La cosa più magica per un bambino ma non solo per lui.

 

Col tempo si cresce e si capisce che quel mago dal girasole sul cilindro nero, mi aveva ingannato, mi aveva illuso.

Avevo creduto davvero che potesse far apparir e sparire tutto proprio perché era un mago..che delusione-.! Non era vero nulla..era un trucco!

la mente ha cominciato a prendermi in giro sin da piccolo, mi ha fatto credere di vedere ciò che vedevo, mi ha fato sorprendere e mi ha lasciato lo stupore della meraviglia..a era tutto tremendamente falso, era tutto straordinariamente illusorio.

 

Certamente è stata un esperienza reale, dalle favole raccontate alla realtà, dai disegni che leggevo e guardavo, al vedere un fiaba avverarsi.

Certo, sono le prime scoperte dei bambini, prima cresci non sapendo che quello che vedi è un illusione, poi con babbo natale ti accorgi che quello che vedi e ti dicono essere babbo natale non esiste, poi la befana che vola sulla scopa … ti raccontano favole dove le disgrazie sono all’ordine del giorno ( pensiamo a cappuccetto rosso che il lupo gli mangia la nonna, Hansel e Gretel, certo che nel mondo surreale ed illusorio ci hanno abituati da piccoli! ). 

 

​Finalmente si cresce, si arriva all’età della ragione che spesso coincide con la capacità di ragionamento, ma non sempre, per poi accorgersi che il mondo magico che abbiamo lasciato all’infanzia, in realtà è sempre presente, semplicemente h spostato l’asse . da grandi infatti, assetati di illusione, ci avviciniamo a tutto ciò con spirito critico o fede, con una visione delle cose dettata dal nostro desiderio o bisogno di affermare dentro di noi che qualcosa possa essere al di là e al di qua ò di noi, rapiti ancora dalla magia del mago,ma influenzati dalle magie del cosmo, del’uomo, della sua non conoscenza non viene non rinnego questa esperienza e oggi capisco quanto siamo convertibili alle situazioni, oggi mi accorgo che le tecniche portano al nostra mente a trappole nelle quali caderci è davvero un attimo, un soffio di vento sulla bacchetta magica.

 

Per quanto mi riguarda credo che la crescita di un individuo sia strettamente legata non solo ai livelli di curiosità che produce, piuttosto agli errori commessi. Essi infatti ci consentono di avviare il processo di sviluppo che ci consente di non abbandonare mai il percorso della ricerca. Se l’essere umano si è evoluto è sostanzialmente grazie ai propri errori.

 

Ecco perché stiamo entrando nella stanza dei giochi, il luogo ”dimenticato”, perché quando parlo di giochi parlo non solo di divertimento ma di gioco. Ricordi quando avevi i giocattoli da piccolo? Avevi la bambola o la colt dello sceriffo? L’arco degli indiani o la macchina elettrica? Non avevi giochi e ti ingegnavi per crearteli? Bene , siamo tornati a quei tempi li, fatti di gioco e basta, senza pensare ad altro, solo gioco per il gusto di farlo. 

 

Adesso potrai cominciare a costruire il tuo puzzle, ad inventarti i tuoi labirinti e sorprenderti ogni volta che sarà il tuo turno, dove potrai dimostrare al tuo avversario che se lo vuoi ,puoi essere senz’altro migliore di lui. 

 

Chi è il tuo avversario? Sorridi..è il tuo cervello.

 

 Per il resto, vi auguro un buon percorso di crescita e di osservazione, al fine di raggiungere uno stato di talento, equivalente al” sapere prima di conoscere”, raggiungibile semplicemente con impegno, desiderio di scoperta e introspezione, nonché con la certezza di poter migliorare ciò che si è!

 

Desidero ringraziare tutti i professionisti che fanno parte di questo grande progetto che quotidianamente mettono a disposizione la loro grande esperienza e conoscenza.  Cosa mi resta da dire? Solo buona navigazione.

 

 

 

Il tuo Mago immaginario

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